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Castello Aragonese, 80077 Ischia (Na)
tel. +39 081 992435 - fax +39 081 991849
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L'isola d'Ischia

Una grande isola con mille attrattive

Una grande isola con mille attrattive.

Ischia si caratterizza rispetto alle altre isole del golfo per la sua maggiore estensione; l'isola è tanto ampia da ospitare ben sei municipalità, ognuna con una sua spiccata personalità. I comuni costieri sono quattro: Ischia, Forio, Casamicciola terme, Lacco Ameno, i collinari sono invece Barano e Serrara Fontana; ma così come i comuni litoranei hanno un patrimonio campestre di tutto rispetto, anche Barano e Serrara Fontana hanno meravigliose spiagge e zone “riverasche”, basti pensare alla spiaggia dei Maronti o al borgo di sant'Angelo. La particolare conformazione geologica e la temperatura sempre mite hanno reso l'isola un enorme vivaio a cielo aperto. Ad Ischia basta gettare un seme e c'è da scommetere che spunterà un albero, non a caso è chiamata “isola verde”. I percorsi nei boschi ed i sentieri naturalistici sono centinaia, ma meritano sicuramente una visita: il Monte Epomeo che domina l'isola con i suoi 800 metri; il bosco della Falanga, un mondo sospeso nel tempo con le sue case nella pietra e le “fosse della neve”; le dolci colline del Pignatiello e Piano Liguori, a Campagnano, coltivate a vite e sospese su un panorama marino indimenticabile.
Poi ci sono le spiagge ed anche qui c'è l'imbarazzo della scelta. La “grande madre” delle spiagge isolane è i Maronti, in pieno sud oltre un chilometro di sabbia caldissimma anche in inverno, sorgenti e fumarole termali. Un forte richiamo lo hanno anche le spiagge foriane: lunghe spiagge dove il sole tramonta: Citara e la più informale Cava dell'isola.
La natura sull'isola è protagonista ma anche le attrattive “storiche” non sono da meno. Isola dal passato antichissimo, prima colonia greca in Occidente, Ischia conserva molte tracce del suo passato archeologico: il Museo di Pithecusae di Villa Arbusto dove è conservata la celebre Coppa di Nestore ed il museo di Santa Restituta, entrambi a Lacco Ameno, sono una tappa interessante per chi ama le antiche civiltà. E poi si continua la risalita della treccia della storia isolana attraverso tanti luoghi: il Castello Aragonese, i Torrioni di Forio, la Torre di Guevara, la chiesa del Soccorso, solo per citarne alcuni.
Infine è da non tralasciare l'aspetto antropologico – rurale isolano.  Che questa fosse terra di contadini non è un mistero, anche oggi un po' più in segreto continua ad essere tale. Basta inoltrarsi nelle strade che conducono in collina per ammirare vitigni al sole, frutteti, campi arati con cura e cantine scavate nel tufo dove ancora si vinifica, dove si conservano pomodorini a piennolo, antichi attrezzi, e botti panciute puntellate di immaginette di santi, perchè si sa: a volte per avere un buon vino il solo impegno degli uomini non basta.

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